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Come prevenirla…e non farsi sorprendere

Alcune strategie o accorgimenti consentono di evitare le ipoglicemie gravi e ridurre la frequenza di quelle lievi e moderate.

Seguire le indicazioni del medico: attenersi sempre alla prescrizione del medico per l’uso dell’insulina e dei farmaci antidiabetici, rispettando orari e dosaggi.

Mangiare in modo regolare: evitare i digiuni prolungati, non saltare i pasti e la prima colazione,  associando ai pasti principali anche degli spuntini (frutta, yogurt magro, barretta energetica). Dopo aver assunto insulina non far passare troppo tempo per consumare il pasto.

Calcolare i carboidrati, per mantenere l’equilibrio tra l’apporto di carboidrati dei vari alimenti e la dose più idonea di insulina da assumere di volta in volta.

Monitorare la glicemia: il controllo va eseguito, oltre che al risveglio e dopo i pasti, anche nelle situazioni in cui è probabile riscontrare delle ipoglicemie: prima dei pasti, nel tardo pomeriggio o durante la notte. Oggi è possibile anche eseguire un monitoraggio continuo attraverso sensori sottocutanei in grado di rilevare la concentrazione del glucosio con intervalli di 3-5 minuti.

Evitare errori di somministrazione: tenere sempre separate l’insulina rapida e l’insulina basale.

Adattare la terapia: se le ipoglicemie si ripetono è opportuno studiare un adattamento della terapia insieme al diabetologo, che potrà valutare soluzioni in grado di ridurre il rischio di ipoglicemie o rendere meno aggressiva la terapia, puntando a livelli di compenso glicemico meno ambiziosi.

Guardare l’agenda: identificare in anticipo tutte le situazioni che possono esporre al rischio di ipoglicemia: viaggi, assunzione di alcol, variazioni nelle abitudini alimentari.

Programmare l’attività fisica: quando sono previste attività che richiedono un impegno fisico più intenso del solito – sport, escursioni, lavori in casa – oltre a monitorare la glicemia prevedere una colazione sostanziosa e spuntini a intervalli fissi nel corso della giornata. L’effetto dell’attività fisica sulla glicemia può perdurare anche a 24 ore di distanza.

Fare le scorte

    • Portare sempre con sé alimenti da assumere nelle situazioni di emergenza.
    • Sì a bustine di zucchero, un succo di frutta, caramelle al miele o tavolette di glucosio.
    • Attenzione a latte e biscotti: non vengono assorbiti rapidamente ma possono essere utili dopo la correzione iniziale.
    • No a bevande dietetiche a base di dolcificanti artificiali, non utili in caso di ipoglicemia, e al cioccolato, carboidrato a rilascio lento.
  • Avere sempre con sé un kit composto da: zucchero/miele, glucometro, strisce, glucagone.

Le situazioni di rischio

Nuotare in compagnia
Se si pratica nuoto, meglio farlo sempre accompagnati. Ai primi segnali di ipoglicemia, uscire immediatamente dall’acqua.

Occhio al volante!
L’ipoglicemia può manifestarsi mentre il paziente è alla guida di un veicolo: anche un calo di zuccheri relativamente modesto può alterare la vigilanza, la visuale e la capacità di elaborare informazioni.

  • Prima di mettersi alla guida misurare la glicemia e se i valori glicemici sono inferiori a 90 mg/dl, non muoversi prima di aver assunto carboidrati.

Se la crisi si manifesta durante il tragitto, fare una sosta e assumere subito zucchero, uno snack o una bevanda zuccherata

ipoglicemia