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L’ipoglicemia nei bambini e nei ragazzi

L’ipoglicemia è la più frequente complicanza acuta del trattamento insulinico in bambini e adolescenti con diabete di tipo I.

Rispetto alle ipoglicemie degli adulti alcune circostanze possono renderne la gestione più complessa:

  • la difficoltà del bambino ad interpretare i sintomi, che può aumentare il rischio di sviluppare episodi gravi di ipoglicemia;
  • la possibile riluttanza dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita, ad assumere alimenti per ripristinare livelli adeguati;
  • i pregiudizi dei coetanei che possono scoraggiare la segnalazione del problema da parte del bambino e ritardare l’intervento.

Cosa fare

Anche nei bambini e nei ragazzi l’ipoglicemia, in forma lieve e moderata, può essere gestita con l’assunzione di una dose di zucchero. Se si manifestano i sintomi la prima cosa da fare è somministrare subito zuccheri semplici a rapido assorbimento, preferibilmente glucosio in forma liquida o zollette al dosaggio di 0,3g/Kg. Sono preferibili zuccheri non associati ai grassi (no cioccolato, dolci, latte).

  • Per facilitare l’assunzione di zucchero, possono essere somministrati un gel di glucosio o il miele da sciogliere in bocca. Se dopo 10-20 minuti i sintomi non sono migliorati, possono essere somministrati ulteriori 10-20 g di carboidrati a rapida azione.
  • Una volta risolti i sintomi dell’ipoglicemia, per prevenire un nuovo calo di glicemia, il bambino/ragazzo deve mangiare alimenti contenenti carboidrati complessi, quali biscotti, pane, fette biscottate, e dopo circa 15 minuti di benessere può riprendere le normali attività.
  • Quando l’ipoglicemia è grave, con stato confusionale e perdita di coscienza il trattamento prevede la somministrazione di glucagone che deve essere sempre disponibile a casa o nella scuola frequentata dal bambino o dal ragazzo.
  • A scuola, informare i dirigenti scolastici e i docenti sulla condizione del bambino, sul rischio di ipoglicemie e sulle azioni da intraprendere.
  • Attenzione: il bambino o ragazzo con diabete di tipo 1 deve sempre avere a disposizione caramelle zuccherate o zollette di zucchero o facile accesso a bevande zuccherate, come succhi di frutta, coca-cola, aranciata
  • Attività fisica: assicurarsi che nella palestra o sul campo da gioco siano disponibili alimenti per la correzione e indicazioni scritte per il trattamento
  • Viaggi e gite: non esistono motivi per escludere o scoraggiare la partecipazione di bambini con diabete alle gite scolastiche o a escursioni con amici. Basta informare dell’eventualità di ipoglicemia gli accompagnatori e procurando una adeguata scorta di snack e alimenti zuccherati

ipoglicemia